Caldaia ionica o idrosonica… un’innovazione nel campo dell’efficienza energetica?

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– A cura di Alessandro Mosele

Mi è capitato ultimamente di dover affrontare questo tema su richiesta di qualche cliente. In effetti da qualche tempo sul mercato dei generatori di calore si sono inserite alla chetichella le cosidette “caldaie ioniche”, talvolta denominate in modo più altisonante “idrosoniche”, oppure “caldaie elettriche a dissociazione ionica”.
La doverosa premessa, così qualcuno potrebbe anche decidere di non terminare la lettura dell’articolo, è che in nessuno dei casi da me esaminati la documentazione tecnica di prodotto faceva riferimento a norme tecniche o a enti di certificazione riconosciuti e di provata affidabilità. La prima impressione quindi è di trovarsi di fronte ad un prodotto con la promessa di grandi e numerosi benefici che rischiano però di rimanere in buona parte solo sulla carta, in particolare per riguardo all’efficienza energetica.A peggiorare questa prima impressione si aggiunga il fatto che:

  • nella documentazione tecnica ci si arrampica sugli specchi con improbabili considerazioni di tipo energetico, senza mai fornire dati chiari in termini di efficienza;
  • la documentazionte tecnica fornita, oltre che prima di riferimenti normativi, contiene grossolani errori, per esempio nelle unità di misura compaiono kw/h anzichè kWh.
    Un qualsiasi studente di un istituto tecnico superiore dovrebbe sapere benissimo che i chilowatt indicano una potenza e vanno scritti con la W maiuscola e la k minuscola, e che da una potenza per ottenere energia si deve moltiplicare e non dividere per il tempo, per cui kWh è un’unità di misura di energia, mentre kW/h non significa niente. E’ ben peggio di un semplice errore ortografico: è come se un pilota automobilistico confondesse la distanza con la velocità…

Alla luce di queste osservazioni non ritengo quindi che sia necessario illustrare il prodotto in modo più approfondito, mi limito a evidenziare che potrebbe anche avere dei vantaggi: è molto silenzioso (non però che una caldaia a gas sia particolarmente rumorosa, anche perchè non la si installa generalmente in camera), richiede una ridotta manutenzione, non servono canne fumarie. Ma questo lo si può ottenere con una resistenza elettrica a costi molto inferiori…

Ma il punto critico, come premesso, è l’efficienza energetica: quello che viene presentato come un generatore di calore più efficiente di una caldaia a condensazione, senza cali di rendimento con il diminuire della temperatura esterna tipici delle pompe di calore a compressione di vapore, potrebbe invece non essere molto più efficiente di una resistenza elettrica. Se così fosse non esiste altra parola che “truffa” per chiudere l’argomento.

Per concludere, anche questo, come altri prodotti che purtroppo ogni tanto troviamo in commercio, viene spacciato come innovativo e con la promessa di elevati risparmi energetici, ma senza alcuna garanzia in merito. Conviene sempre ricordarsi che nessuno è un tuttologo e che in casi come questo è opportuno tenere presenti alcuni semplici elementi di valutazione, in particolare la presenza di certificazioni rilasciate nel rispetto di specifiche normative da organismi riconosciuti e di provata affidabilità, ed affidarsi al parere (magari più di uno) di un professionista competente.

Per approfondimenti:
[1] http://www.qualenergia.it/articoli/20160308-caldaie-ioniche-e-idrosoniche-utopia-energia-che-nasce-dal-nulla
[2] http://www.aspoitalia.it/documenti/carpanelli/html/nove_dom.htm (articolo un po’ estremo nelle conclusioni, ma l’approccio scientifico è assolutamente corretto)


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