Mal di schiena: colpa della pancia!?!

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– A cura di Alberto Castellani –

In questo articolo ci occuperemo dell’osteopatia viscerale nella sua relazione con i problemi di schiena. Perché mobilizzare un viscere e che vantaggi dovrebbe apportare?
Se pensiamo al nostro corpo e in maniera specifica ai nostri organi, ci vengono in mente delle sacche separate fra di loro, ognuna con un compito preciso e ognuna diversa dall’altra. Niente di nuovo fin qui, ma in realtà queste sacche sono strettamente connesse fra loro attraverso un tessuto chiamato “connettivo”, questo trasporta anche i vasi che portano i nutrimenti e quelli che prelevano le scorie. Un altro elemento importante è il fatto che questi organi non stanno sospesi nel nostro corpo per magia, ognuno possiede un elemento di connessione con qualcosa di rigido… lo scheletro!

Osteopathy
Trattamento viscerale dell’intestino – Image by © BURGER/phanie/Phanie Sarl/Corbis

Ebbene sì, tramite legamenti e foglietti vari gli organi si appoggiano, alle volte si appendono e se consideriamo che un fegato può pesare anche 3 Kg, si può facilmente immaginare che sforzo bisogna richiedere ai nostri muscoli per sostenere questi pesi. In effetti non finisce qui, ci sono altre connessioni anche più importanti tra la nostra parte rigida e i nostri organi. Esistono dei cavi ad alta tensione che scaricano informazioni a velocità elevatissime, sono i nervi! Questi gestiscono le attività dei nostri organi, li guidano nelle loro pratiche quotidiane e li regolano, o almeno dovrebbe essere sempre così.
La cosa interessante è che questi cavi partono proprio dalle nostre vertebre e nel midollo scambiano informazioni, dunque il passo tra un problema organico ed uno vertebrale è abbastanza breve. A questo punto ci si potrebbe chiedere se sia sempre giusto curare la schiena e strapazzare l’intestino, la risposta è abbastanza ovvia. Senza però addentrarci in discorsi troppo specifici appare chiaro come i visceri possano influenzare la nostra colonna, ma anche viceversa!
Tutto comunica nel nostro corpo e se qualcuno chiede aiuto nessuno rimane indifferente, è per questo che molto spesso l’allarme che sentiamo suonare da una parte ci avverte di un’emergenza che sta altrove. L’obiettivo dell’osteopata è ascoltare questa sentinella e seguire attentamente il “percorso” che sta indicando, attraverso tutte le connessioni che l’anatomia ci insegna, senza limitare il campo di intervento agli aspetti più superficiali ma cercando con convinzione il vero problema.
Un buon trattamento viscerale spesso risolve problemi che da tempo affliggono le nostre colonne curate fino all’eccesso ma senza risultati. Si tratta di tocchi leggeri e nel pieno rispetto dei tessuti, a volte sembra che le mani sulla pancia non facciano nulla, ma quello che l’osteopatia insegna è che non è importante fare rumore, ma trovare il percorso, arrivare a quel tessuto che sta soffrendo e che chiede solo di ritrovare la sua normale mobilità. Il resto lo fa il corpo che come sa rimarginare una ferita sa anche come trovare la via della guarigione, l’importante è rimetterlo in condizione di poterlo fare.

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